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Luca Mazzone, campione paralimpico e simbolo di inclusione e resilienza: l’incontro con gli studenti presso il Teatro “Lembo”

Ad interagire con il campione e pluripremiato, è stato invece il giornalista Vittorio Massaro, a cui hanno fatto seguito le domande degli studenti che hanno partecipato con interesse ad una manifestazione oggetto di riflessione ed insegnamento per quello che sarà il futuro che gli attende

L’amore per la vita, la speranza coltivata in ogni attimo della sua seconda vita, la convinzione che la bellezza dell’esistenza è capace di superare ogni ostacolo. Questo e tanto altro ancora è Luca Mazzone, atleta e campione paralimpico che ieri mattina, presso il Teatro “Lembo”, ha incontrato gli studenti del Liceo Statale “Fermi”, dell’I.I.S.S. “Einaudi” dell’I.I.S.S. “De Nittis” raccontandosi a 360° fra sport e vita privata.

L’evento, organizzato dall’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato allo Sport del Comune di Canosa in collaborazione con CONI, Diocesi di Andria e “Musikeria”, è stato introdotto dai saluti istituzionali dell’Assessore Saccinto, dell’Assessore Cristiani e di Don Felice Bacco. Ad interagire con il campione e pluripremiato, è stato invece il giornalista Vittorio Massaro, a cui hanno fatto seguito le domande degli studenti che hanno partecipato con interesse ad una manifestazione oggetto di riflessione ed insegnamento per quello che sarà il futuro che gli attende.

A parlare per Mazzone è in realtà il suo incredibile palmares, frutto di tenacia, sacrifici, duro lavoro e voglia di non arrendersi. Portabandiera alle Paralimpiadi di Parigi 2024 della spedizione italiana, dopo le due medaglie d’argento conseguite nel nuoto a Sydney 2000, dal 2012 si è dedicato all’handbike, disciplina nella quale alle varie Paralimpiadi, fino ad oggi, ha portato a casa 3 ori, 5 argenti e 2 bronzi, senza dimenticare i 18 titoli mondiali. Simbolo di inclusione e resilienza, il racconto di Mazzone è partito dal giorno del suo incidente e quindi della lesione midollare cervicale che ha cambiato la sua vita. La speranza però egli non l’ha mai abbandonata e durante il periodo di riabilitazione a Marsiglia, è riuscito grazie all’apporto costante della sua famiglia, a trasformare la rabbia in ambizione, in voglia di coltivare i propri sogni attraverso lo sport che lo ha portato ad uscire di casa e ad interagire con il mondo che lo circondava.

E poi c’è la fatica, quella che l’atleta ha definito “amica” che per quanto faccia soffrire, gli ha permesso di togliersi numerose soddisfazioni. Non è mancato il riferimento anche ad Alex Zanardi e a Pietro Mennea, il cui incontro lo ha forgiato e spinto a dare sempre di più.

«Ieri abbiamo dato ai nostri giovani – afferma l’Assessore alla Cultura Cristina Saccinto – un’opportunità di confronto e ascolto con chi ha fatto esperienza di grandi successi ma anche di cadute, di inciampi, quelli che stravolgono la vita ma aiutano a rafforzare autostima e fiducia in sè stessi.

«Lo sport è passione, è sacrificio – spiega l’Assessora allo Sport Antonietta Cristiani - ma è anche strumento di comunicazione e Luca Mazzone ieri a Canosa ha dimostrato tutto ciò».

 

Sabato 8 febbraio 2025 - ore 12:32 - Sabino Del Latte | Ufficio Stampa Comune di Canosa di Puglia | 0883610212